10 cose da non dire a una genovese dopo che ha visto “Fabrizio De Andrè: principe libero”

Ho visto Fabrizio De Andrè: principe libero  e sono diventata un’opinionista di spicco come quando il Genoa ha vinto 3 a 1 sulla Juve.

Comunque, potevate anche un po’ sciaccarvi e pormi quesiti più esistenziali sul film. Ma per rispondere alla vostra pruriginosa curiosità, ecco le 10 domande più gettonate di questi giorni e relative risposte.

  1. Come l’ha fatto l’accento? 
    Non è che c’è un premio in denaro per il centesimo che me lo chiede, eh, sono genovese. Comunque, il genovese è la lingua del nostro cuore e risuona col mare e nessuno la può parlare come noi. Quindi o sottoponevano Marinelli a un metodo Stanislavskij Genoa edition e lo legavano Sottoripa tirandogli addosso trofie al pesto e bicchieri di Camatti* per mesi, oppure ma belin, ma vi sembra possibile che un foresto parli genovese?
  2. Perché il genovese è un po’ più così: *segue imitazione in stile gabibbo*
    Alôa, nan, l’unica cosa che ho imparato a Roma è che morire ammazzati non è cattiveria, è una conseguenza logica della stupidità di chi muore ammazzato.
  3. “Che De Andrè sarebbe mpo’ come Venditti qua a Roma”
    Belin, mi faccio trent’anni ma ti mangio accomodato come lo stoccafisso! Séi propio sensa vergheugna.
  4. Ma quindi il ritornello di Creuza de mä non vuol dire niente?
    toulì che ci siam giocati un’altro segreto di Fatima.
  5. Lo sai fare il pesto?
    Praticamente prima della proiezione dovevate specificare “La visione del film non infonde la capacità di fare il pesto al mortaio”. Lo so fare ma non ci penso minimamente a invitarvi a casa mia a mangiarlo perché sono genovese e dai noi l’ospite puzza dopo i primi 20 minuti.
  6. Quindi anche De Andrè tifava Genova.
    Bello Segnô câo. Eppure il televideo ce l’abbiam avuto tutti eh. Lì era scritto giusto.
  7. Ci torni mai su, a Gènova?
    No, sai, lì c’è ancora la guerra. Ma belin, ma Génova è sempre in Europa, eh! E poi: Génova. Génova. Repeat after me. Génova.
  8. Ci dovrei venire a Gènova.
    Ma guarda che se non ci vieni noi non ci offendiamo! Mai sentito parlare della “tipica accoglienza ligure”?
  9. Mi dici qualcosa in genovese?
    T”ê propio inn-a belìnn-a.
  10. Che poi De Andrè più che un cantante è stato un poeta.
    Amía in pö, che affermazione coraggiosa e per nulla già sentita. Sono già tua.

*è così che immagino il Paradiso, comunque.

E comunque, da Se ti tagliassero a pezzetti il film l’ho visto da dietro alla boccia del pesce rosso, perché ho pianto incessantemente fino alla fine. Quindi non chiedetemi come finisce.

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