La teoria del cinese da asporto – Finale

cinese da asporto

L’odore del profumo e del gel dei suoi capelli mi avevano stomacata, ogni volta che apriva bocca un brivido di terrore mi percorreva la schiena, credo che abbia iniziato a pulsami forsennatamente la giugulare. Eccolo lì il pentimento da cinese da asporto, il pentimento di quando porti alla bocca il raviolo al vapore. Tac!

Ma ormai non potevo farci niente, la frittata era fatta e potevo solo augurarmi che quel boccone amaro non mi rimanesse troppo sullo stomaco (o ne uscisse nella maniera più indolore). Slittati sul sedile posteriore, ebbe luogo quella che ancora oggi definisco la scopata più brutta della mia vita, e nemmeno mi aveva stupita srotolando argomenti di un certo rilievo. Insomma, capite anche voi che fare sesso con il tipico carabiniere delle barzellette non possa essere particolarmente appagante.
Fine dell’agonia, ritorno sul sedile anteriore per le sigarette di rito e la chiacchierata finale di congedo, nella quale si scavò la fosse da solo strappando il biglietto per Aurelialand.

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«Taa posso di’ na cosa?»
«Anche due»
«Ma o sai qual è a donna ideale mia?»
«Un po’ temo e un po’ tremo…»
«La donna mediterranea, bbella, mora, co’ du meloni così…»

«E ovviamente non c’è nulla di strano nel dirlo alla biondina occhi verdi che ti sei appena scopato con gusto…»
«…Un culo de marmo grande così, j’occhi scuri, du labbra rosse da morde..»
«Brava Pennyvendola, che ti serva di lezione»
«Oh ma s’annamo a magnà na pizza?»
«E dove la trovi una pizzeria qui, a Silent Hill, alle 4 del mattino?»
Avvio la macchina e partiamo.
«Taa posso di’ na cosa?»
«Anche due»
«Scommetto che so stato er primo, non avevi mai fatto certe cose co-o ‘n omo in divisa»
«Non sei stato il primo, ma sicuramente sarai l’ultimo!»

«Sei popo come tutte l’altre amiche tue ahò, che cosa c’avete in sto posto demmerda…»

Mi accosto al primo semaforo utile.
«Tu scendi qui»
«Ma che, dàvero? Lo voi rifà in mezzo aaa strada? Sei popo forte ahò!»
«Sì, bravo, vai al distributore a prendere i cappucci che io posteggio»

E me ne andai lasciandolo lungo la strada senza sentirmi minimamente in colpa. In mezzo al nulla, alle 4 di notte, in posto dove se prendi una storta alle 19 e ti allunghi per terra, ti ritrovano il giorno dopo alle 8 per bene che ti vada.

Vi ricordate la teoria del cinese take away espressa all’inizio, secondo la quale per quanto tu ti possa pentire, prima o poi finirai con il cascarci di nuovo? Ecco, mettiamola così: il giorno seguente per non farmi mancare nulla e riprendermi dalla serata, per pranzo ordinai la bellezza di 5 portate da asporto, con birra in omaggio per aver superato i 20€ di spesa.
Ma no, fenomeni del genere sul mio cammino mi impegnai a non incrociarne più.

(Segue da: La teoria del cinese da asporto – Parte II)

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